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Bette Davis

Biografia

Ruth Elisabeth Davis nasce un giorno di tempesta, il 5 aprile del 1908 a Lowell, un sobborgo industriale di Boston. Suo padre era procuratore in uno studio di brevetti mentre sua madre, Ruth Favor, era di provenienza francese. A maggio del 1909, nacque la secondogenita della famiglia, Barbara, con la quale Elisabeth, detta Bette, si legherà molto. Dopo che i due divorziarono agli inizi del 1915, Ruthie (chiamata scherzosamente così dalle figlie) andò a lavorare come governante a New York, presso una famiglia che la trattò dignitosamente e le bambine furono mandate in una scuola nel Berkshires ove la piccola Ruth iniziò a coltivare la passione per la recitazione. Intanto sua madre, dopo aver terminato il servizio presso quella famiglia, iniziò un corso come fotografa che aveva abbandonato quando erano nate le bambine. Decise, così, di trasferirsi con loro presso Manhattan e seguire con più attenzione il corso di fotografia.

Dopo aver cambiato una serie di scuole, Bette e sua sorella si separarono perché la prima desiderava ardentemente studiare arte drammatica. S'iscrisse a varie scuole ove studiò, pagandosi gli studi come cameriera, “Espressione”. Una volta diplomatasi alla “Cushing Academy”, Bette si trovò sola e senza soldi per frequentare l'Università. Chiese, allora, aiuto a sua madre che, convinta del talento di Bette, la portò nel settembre del 1928 a New York a fare una serie di provini e di domande alle migliori scuole d'arte drammatica dell'epoca, ma gli inizi furono deludenti. Non scoraggiata, Ruthie girò e girò ancora, fino a quando sua figlia Bette fu accettata alla “Robert Milton-John Murray of the Theatre”. Ebbe come insegnante di danza, la famosa Martha Graham della quale la Davis, parlerà in seguito molto bene.

Considerata una “ingenua”, fu scritturata dal regista Cukor per una serie di tournee, che ebbero un enorme successo e aprirono le porte per la gloria alla Davis, la quale sfruttava al meglio le parti che le erano date per fare del tirocinio.

=== Inizio anni '30 ===

Il grande successo ottenuto per le sue interpretazioni (“The Earth between”, “L'anitra selvatica”) permise agli inizi del 1931 a Bette, di fare un provino cinematografico per la Paramount che fu un fiasco a causa del produttore Samuel Goldwyn. Passò qualche mese e dopo aver interpretato con successo a teatro, “Solid South”, Bette ebbe nuovamente la possibilità di fare un provino per un film, questa volta per l'Universal Pictures, che andò molto meglio e permise alla Davis di interpretare il suo primo film: “Bad Sister” che lei considerò un insuccesso anche se le fu lo stesso rinnovato il contratto.

Il 18 agosto del 1932, all'età di 24 anni, Bette Davis sposò un suo collega, Harmon O. Nelson jr. e nel giro di un anno e mezzo rimase incinta. Fu un incidente di percorso che secondo il marito e la madre della Davis, avrebbe potuto distruggere per sempre la carriera appena sbocciata di Bette. Scelse così, di abortire e continuò ad interpretare film per tutto il 1934.

Tra una serie di delusioni e film da dimenticare, si arriva al 1935, anno importante per Bette perché segnò una serie di successi che influirono molto sull'avvenire dell'attrice. Nella parte di Mildred Rogers, in “Schiavo d'amore”, la Davis arrivò al successo e anche se quell'anno non ricevette l'Oscar (che era andato a Claudette Colbert) la vittoria di questo film le permise di interpretare nel 1935, la parte di un'ex-attrice di teatro alcolizzata nel film: “Dangerous” (Paura d'amare) che le valse un Oscar, secondo la stessa Davis, di “Compensazione” per non averlo preso in Schiavo d'amore.

=== Inizio anni '40 ===

Dopo il successo del film con Leslie Howard, “La Foresta Pietrificata”, avvenuto nel 1936, a Bette furono offerti vari ruoli per i quali sarebbe stata costretta ad essere seguita da un'altra casa di produzione. Questo causò uno scandalo all'interno degli Studios della Warner, che reclamavano l'attrice, ricordandole che non poteva girare film con altri fino alla fine del contratto. Scoppiò, così, il caso pubblico: “Davis contro Warner”. Bette sapeva benissimo che stava mettendo in ballo la sua carriera, ma tentò lo stesso e si batté fino alla fine. Perse la causa ma non il suo orgoglio di donna.

Alla fine degli anni 30, le giunse notizia che stavano cercando un'attrice per la parte di Rossella O'Hara in “Via col vento” ed era molto entusiasta. Quando, capì che per la parte del “macho" Rhett Butler la Warner aveva scelto Errol Flynn, rifiutò la parte che, andò a Vivien Leigh, la quale restò per sempre “intrappolata” in quel ruolo. Al posto di “Gone with the wind” all'attrice fu proposto il ruolo di “Jezebel” (La figlia del Vento) che le fece conquistare il suo secondo Oscar, come migliore attrice protagonista e che ancora oggi, è considerato un cult movie.

Gli anni della “vendemmia" sono tutti gli anni quaranta, nei quali la Davis, in veste di donna fatale e “allucinata" continua a ricevere critiche favorevoli e a conquistare candidature all'Oscar. Divorziò dal primo marito e si buttò a capofitto nel lavoro.

Dopo il successo del film: “The letter” (Ombre malesi) e di “The Little Foxes” (Piccole volpi) si prese un periodo di riposo. Il 1°maggio del 1947, a trentanove anni, Bette diede alla luce una bambina: Barbara Davis Sherry, nata dal suo secondo matrimonio, chiamata affettuosamente “B.D." e dopo aver saputo che non avrebbe potuto più avere figli, si rimise al lavoro. Il suo ennesimo divorzio segnò in lei dei forti cambiamenti e iniziò a farsi strada l'idea di restare da sola.

Gli anni cinquanta sono segnati solo da alcuni film importanti: “All about Eve” (Eva contro Eva), “The Star” (La Diva) che danno la possibilità all'attrice di rimediare agli “orrori” che aveva interpretato negli ultimi otto anni. Per la straordinaria interpretazione di Margo Channing (accanto ad una rivale altrettanto ammirabile, Anne Baxter), il film ricevette quattordici candidature all'Oscar e ne vinse sei, inclusi quello per il miglior film dell'anno e quello per la migliore regia. Per quanto riguarda quello di migliore attrice protagonista, le rivali della Davis quell'anno erano molte. Si pensi solo a Gloria Swanson per “Sunset Boulevard” o alla stessa Anne Baxter per il film assieme a Bette. Invece, il premio fu dato ad una giovane attrice comica, Judy Holliday, per la magnifica interpretazione del film: “Born Yesterday”.

Il 28 luglio del 1950, Bette sposò il suo collega Gary Merrill, con il quale girò alcuni film di poco rilievo (“La fossa dei peccati”, “Telefonata a tre mogli”, etc.). Il secondo film che in quel periodo ebbe notevole successo di critica, fu “La Diva” che diede alla Davis la possibilità di interpretare una “Swanson” vecchia maniera che fa di tutto per tornare alla ribalta. Il ruolo era stato scelto per Joan Crawford che, invece, accettò la parte di protagonista in “Sudden Fear”. La caricata parte della Davis fece sì che questa conquistasse le lodi del Times e un'altra candidatura all'Oscar.

Verso la fine degli anni cinquanta, adottò due bambini con il marito Gary e iniziò una serie di tournee teatrali, visto che erano più di vent'anni che non saliva su un palcoscenico. Il 6 luglio del 1960, l'attrice divorziò da Merrill per una serie d'incomprensioni e tornò ad essere indipendente e con tre o quattro figli al carico.

=== La rivincita di Bette ===

Dopo la morte di sua madre, avvenuta per un infarto agli inizi del 1961, la Davis girò un film mieloso e divertente: “Angeli con la pistola”. Accettò di fare la parte della “pazza” Jane Hudson con la sua rivale di sempre, Joan Crawford, nel film di Aldrich: “Che fine ha fatto Baby Jane?” che conseguì notevole successo di critica e d'incassi, tanto da far candidare Bette Davis all'Oscar. L'odio nascosto e represso tra le due dive ormai attempate, non permise certo la durata del loro “idillio” lavorativo, neanche quando ad entrambe fu proposto di recitare nuovamente insieme nel film: “Piano…piano, dolce Carlotta” che dovette essere terminato da Olivia De Havilland a causa di una lite molto accesa tra le due prime donne (Davis Vs Crawford).

=== Gli ultimi anni ===

Dopo una serie di relativi insuccessi, trascorse molto del suo tempo a casa con i bambini a scrivere la sua biografia, fino a quando non le avessero proposto qualcosa di decente. Iniziò a prendere parte ad una serie di film per la televisione (soprattutto di genere horror) e anche se malata, continuò ad usare la sua “verve” d'attrice per “alzare di livello” film, spesso, mediocri.

Torna al successo, dopo una serie di ricoveri e operazioni gravi, nel 1987 con il film: “Le balene d'Agosto” di Lindsay Anderson, assieme ad un cast eccezionale: Lillian Gish, Vincent Price, Mary Steenburgen e Ann Sothern (che ottenne la nomination all'Oscar per la sua interpretazione).

Trasferitasi in Francia con le figlie, muore all'età di 81 anni per un male incurabile in ospedale il 6 ottobre 1989. Due giorni prima dalla morte, aveva ritirato il premio alla carriera al Festival di San Sebastiano.

Bette Davis